GIRO DELLO SCARZOLA

Total distance: 45810 m
Max elevation: 861 m
Min elevation: 256 m
Total climbing: 1300 m
Total descent: -1277 m
Average speed: 3.47 m/s
Average cadence:
Average heart rate:
Average temperature:
Total time: 05:26:24
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DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Città di Castello – Piosina – Celle – Pezzano – Le Capanne- il Corso – Grignano –l a Rocchettina – Cagnano – San Lorenzo – Lerchi – Piosina – Città di Castello.

L’itinerario dopo una prima parte lungo l’argine sx del Tevere corre sulle colline sovrastanti il torrente Scarzola. Si tocca il borgo medioevale di Celle completamente ristrutturato e altri piccoli nuclei minori, ancora abitati. Di particolare interesse la frazione di Lippiano con il castello risalente al XII secolo e soprattutto il comune di Monte Santa Maria Tiberina che merita un discorso più ampio.

 Il comune ha origini antichissime e conserva intatto tutto il suo tessuto medioevale. È collocato in una posizione strategica dalla quale poteva dominare gran parte del territorio circostante, compresa l’Alta Valle del Tevere. Sin dall’XI secolo fu feudo dei Marchesi del Monte discendenti di quei Marchesi del Colle che venuti in Italia al seguito dei Franchi conquistarono gran parte dell’Alta Valle del Tevere e costruirono rocche e castelli in vari punti strategici per avere il controllo della zona.
Dopo la distruzione del Castello avvenuta nel 1198 per dissidi con Innocenzo III i Marchesi lo ricostruirono subito dopo legando strettamente la loro storia a quella del Monte S. Maria Tiberina. Il marchesato fu retto dai discendenti dei diversi rami della Famiglia fino al 1815 quando il Duca Ferdinando di Toscana lo conquistò interrompendo il millenario dominio dei Bourbon del Monte. Sulla via del ritorno non può mancare una sosta a San Lorenzo, località, dove Isabella Dalla Ragione gestisce il parco di archeologia arborea, realizzato insieme al padre Livio.

Traccia: Andrea Milanesi, Moravio Del Gaia

Partenza: stadio comunale di Città di Castello

Usciti dal parcheggio dello stadio, prendiamo la strada verso dx e dopo qualche decina di metri giriamo a sx verso l’acquedotto, costeggiamo la pista ciclistica e proseguiamo ancora a sx costeggiando la pista, quindi a dx verso il fiume Tevere. Raggiunto il fiume, lo risaliamo alla sua sx orografica percorrendo il percorso natura costituito da una carrareccia in parte su f.a. e in parte su f.n., che teniamo fino al km. 4,930 dove usciamo a dx sul ponte di Piosina.

Prendiamo a sx la strada asfaltata e la teniamo fino alla statale Aretina. Allo stop svoltiamo a dx e dopo un centinaio di metri si gira a sx, sempre per strada asfaltata, in direzione Prato.

Si continua per strada asfaltata e dopo circa 300 m., al km. 6,850, giriamo a dx su strada sterrata. Il percorso sale per ripidi tornanti, finché raggiungiamo il Borgo di Celle, ora ristrutturato  come elegante Relais.

Continuiamo per il crinale evitando deviazioni sia a dx sia a sx, superiamo il cimitero di Celle e casa Vernino, poi le Fraschette e al km. 10,110 raggiungiamo l’agriturismo Le Bugne..

Proseguiamo sulla strada maestra, che ora coincide con il sentiero  153d.

Prima di raggiungere la Torre, al km 10,240 dobbiamo prestare attenzione a lasciare la strada maestra e prendere una carrareccia su f.n. a sx che corre sul bordo di una pinetina.

La percorriamo in discesa seguendo i segni del sentiero fino a un quadrivio al km 11,470. Ignoriamo le strade che scendono a dx e a sx e andiamo diritti. Subito dopo il quadrivio il percorso si biforca, evitiamo quello che sale a sx  e, mantenendosi a dx, proseguiamo su f.n. fino all’abitato di Satriano. Campi coltivati e vigne fanno da cornice al nostro incedere. Al km 13,150 incrociamo la strada asfaltata che scende verso Lippiano. Noi la imbocchiamo verso sx e andiamo a prendere poco dopo a dx il sentiero 153 che sale da Terzalle. Proseguiamo ancora fino a che incontriamo a dx la strada, anch’essa asfaltata, per Pezzano, che coincide con il sentiero 153. Superiamo il nucleo costituito da poche case e lasciamo l’asfalto per proseguire su sterrato. Al km 15,010 incontriamo e ignoriamo la sterrata a sx che scende a Prato, continuiamo invece a dx, superiamo Petrelle e scendiamo fino al fosso, quindi risaliamo e  raggiungiamo la strada asfaltata che da Lippiano sale a Le Capanne e il sentiero diventa il n. 152. Siamo al km 16,610. Prendiamo la strada verso sx e una volta raggiunte le Capanne la lasciamo (altrimenti si tornerebbe a Prato per Pian dei Meli) e prendiamo a dx con una curva a gomito  la strada che sale per Marzano.

La strada sale con tornanti in mezzo ad alcune abitazioni, molto ripida: superate le case, l’asfalto finisce e la strada diventa sterrata, noi troviamo un bivio:  prendiamo a sx su strada sterrata in direzione Il Corso.  La strada è piuttosto ripida e continua, si snoda in mezzo a splendidi castagni e boschi, superiamo la casa di Biena e infine  arriviamo al km 21,480 a Il Corso (853 m.).

Alla casa giriamo a sx ora su f.n. e all’incrocio successivo prendiamo il sentiero 152a. Teniamo sempre la sx finché incrociamo e prendiamo il sentiero 155. Siamo già in alto e cominciano ad aprirsi splendidi panorami.

Continuiamo in discesa su f.n. sconnesso e arriviamo al km 23,710 alla Murcia del Soldato, caratteristico mucchio di sassi in memoria di un soldato morto. Evitiamo la carrareccia che scende a dx verso Petriolo e proseguiamo diritti in salita per il sentiero 155, evitando deviazioni. La carrareccia si presenta piuttosto sconnessa e in salita. Fiancheggiamo sulla dx il Poggio Sorbiglione e proseguiamo in mezzo a conifere e macchia mediterranea, ora su terreno pianeggiante, poi in discesa, fino a incrociare al km 27,190 sulla sx il sentiero 153a. Anche qui occorre molta attenzione poiché per incontrare il sentiero bisogna quasi tornare indietro parallelamente ad un tratto della strada percorsa. Una volta imboccata la carrareccia non si può sbagliare.

Percorriamo la carrareccia e scendiamo su f.n. fino a Grignano,  proseguiamo per il Poggio dei Cerri e quindi sempre diritti fino alla Rocchettina.

Continuiamo diritti, ora su fondo imbrecciato, fino a incrociare al km 31,400 la strada asfaltata che unisca la valle dell’Erchi con quella dello Scarzola.

Noi saliamo qualche metro a sx e prendiamo a dx la sterrata per Cagnano.

Rimontiamo per qualche decina di metri su fondo imbrecciato, poi la strada diventa pianeggiante, continuiamo per il sentiero 153c fino all’abitato di Cagnano, posto sulla sx della strada.

Superato Cagnano al km 33,000, dopo un centinaio di metri, si devia a dx in ripida ma breve salita, poi dopo una curva a sx la strada si appiattisce. Per ora non dobbiamo lasciare la strada maestra, e poco dopo scendiamo a dx. Superato un agglomerato di case a dx, case Viano, dopo qualche centinaio di metri al km 34,560  lasciamo la strada principale e prendiamo a dx una carrareccia segnalata come  sentiero CAI 150c, non molto ben segnalato.

Da qui, su fondo naturale, con saliscendi si arriva al km 36,350 a un trivio. Lasciamo a sx il bivio del sentiero dei laghi e scendiamo a dx, ora rapidamente, fino ad arrivare al km 37,910 a S. Lorenzo, dove Isabella dalla Ragione gestisce il parco di archeologia arborea.

La famiglia dalla Ragione da anni si occupa del recupero piante da frutto ormai cadute in disuso che senza la loro cura scomparirebbero, con un’azione grande interesse culturale e ambientale.

Da San Lorenzo, ora su strada imbrecciata, si prende a dx fino a scendere alla zona industriale di Lerchi e alla statale Aretina.

Alla statale  giriamo a sx fino a tornare al bivio per Piosina, dove riprenderemo il sentiero del Tevere e da qui fino alla base dove abbiamo lasciato l’auto.